Natale di ricordi e parole 2025 si è concluso con un arrivederci all’anno prossimo, perché l’idea di rallentare in questi giorni frenetici e concederci del tempo in un ambiente caldo e accogliente da dedicare ai ricordi, ai racconti, alle parole e alla musica che unisce e intreccia relazioni tra generazioni ci piace proprio tanto!
In questa prima edizione di “Natale di ricordi e parole” i ragazzi di Ambarabà, guidati ottimamente da Imperio, ci hanno condotto per mano e con grazia nel vero spirito del Natale. Abbiamo ascoltato le loro voci dire “quest’anno, più che mai, sentiamo il bisogno di tornare a sentirci parte di qualcosa di grande e sincero. Abbiamo bisogno di colmare le distanze, di curare le ferite invisibili, di trasformare la semplice vicinanza in un Natale autentico. Il Natale ci invita a questo, a rinascere non come individui, singoli e isolati, ma come famiglia, come comunità che si sostiene, che respira insieme, che costruisce speranza giorno dopo giorno. Questo è il nostro senso del Natale”
E poi ancora:
“… Il Natale è una scintilla che riaccende le nostre vite. E ci ricorda che … anche nei giorni più bui, c’è sempre la possibilità di ripartire, di tornare a sentirci unici, uniti, importanti per qualcuno… La rinascita avviene quando ci accorgiamo di aver accanto delle persone che ci tendono una mano, che ci ascoltano senza giudicare, che ci dicono io ci sono, ed è qui che entra in gioco l’accoglienza e la solidarietà. Che cosa vuol dire accogliere? …”
“Per noi accogliere significa guardare l’altro con occhi nuovi, occhi che non catagolano e giudicano, ma comprendono. Accogliere significa aprire lo spazio del cuore per far entrare qualcuno con la sua storia, le sue fragilità, le sue paure e le sue speranze. … Un po’ come quello che accade nella nostra piccola realtà, nella nostra casa famiglia, nel nostro centro diurno, dove nessuno è lasciato indietro, ognuno di noi si sente accolto, capito, consolato e aiutato nella sua crescita. Per noi accogliere significa semplicemente offrire e ricevere calore quando il freddo delle difficoltà si fa sentire…
Grazie per aver aperto a noi il vostro cuore, grazie per i vostri sorrisi.
Grazie a chi ha partecipato, grazie alle associazioni di Guagnano presenti, grazie al Sindaco e all’assessora Mimma Leone, grazie a Salvatore e alla sua musica.
Benessere è gioia, è amore, è speranza, è accoglienza, è coraggio di essere se stessi, è condivisione.
Temi che non è un caso ricorrino in questo periodo dell’anno, nel periodo delle feste di Natale.
Non è un caso, no!
E’ forse per quel senso di vuoto che sentiamo nel profondo quando inconsapevoli ci lasciamo trascinare dal vortice delle consuetudini perdendo il senso della nostra stessa esistenza. C’è una spinta evolutiva che senza saperlo ci porta a riflettere.
E’ nella connessione con gli altri e con la natura che ci sentiamo bene!
Benessere è prendersi cura dello spirito e della comunità.
E noi in questo pomeriggio l’abbiamo fatto.
Buon Natale
