Possiamo Essere-Bene, siamo in uno stato di Benessere se ancora la violenza fisica, psicologica, economica e culturale colpisce le donne in tutto il mondo?
A quanta violenza ancora assistiamo da quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito nel 1999 questa ricorrenza nel nome delle sorelle Mirabal, stuprate, torturate e barbaramente uccise da agenti al servizio del dittatore Trujillo?
La violenza contro le donne non può più essere tollerata, non riguarda solo le donne, riguarda l’intera società!
E allora è incantevole osservare il ragazzo e la ragazza che magistralmente Antony ha riprodotto nel suo disegno donato all’Associazione Cammino nel Benessere APS mentre nel cuore e nella mente si fa breccia l’idea che gli uomini possono e devono svolgere un ruolo decisivo nel contrastare la violenza contro le donne.
Diventa sempre più chiaro che il cambiamento culturale necessario non può avvenire senza il loro coinvolgimento attivo: sono loro, infatti, a poter ridefinire modelli di mascolinità, a mettere in discussione comportamenti tossici e stereotipi, a intervenire quando assistono a segnali di prevaricazione, a educare altri uomini – figli, amici, colleghi – al rispetto e alla parità.
Così come è ormai evidente quanto sia decisivo che sempre più uomini e donne — genitori, figli, insegnanti, esperti, politici — prendano davvero coscienza del potere dell’educazione sessuo-affettiva: un percorso che aiuta a costruire legami più sani, più autentici, più liberi. Perché nelle relazioni di oggi e di domani, la consapevolezza è il primo passo verso il rispetto e l’amore.
Ogni forma di violenza subita dalle donne affonda le proprie radici in dinamiche relazionali disfunzionali: dinamiche che nascono in persone che non hanno avuto la possibilità di costruire la propria identità personale e sociale all’insegna del vero Ben-essere.
