Body and Earth: Ecosomatic Practices for Green Ageing è un progetto Erasmus+ per l’educazione degli adulti che nasce per accompagnare adulti e senior (55+) verso un invecchiamento più consapevole, sano e sostenibile. Ente capofila è Vulcanicamente APS, associazione con sede a San Cesario di Lecce che opera dal 2012 nel settore dell’educazione e youth work creando opportunità di crescita e apprendimento innovative e di alta qualità con metodologie non formali ed esperienziali.
Il progetto Erasmus+ coinvolge Italia, Grecia e Lituania.
Per l’Italia abbiamo partecipato al training che si è svolto presso luoghi che non si limitano a ospitare un’esperienza: la trasformano. Non solo per ciò che abbiamo appreso, ma per ciò che abbiamo sentito nel corpo, nella pelle, nel respiro.
Tra i colori e i profumi del Parco naturale di Porto Selvaggio, la cura antica del parco della Fondazione Le Costantine, la magia che avvolge il giardino botanico Ezen e l’intimità accogliente del giardino di Misa a San Cesario di Lecce, abbiamo attraversato un percorso che ha intrecciato natura, corpo e tempo.
Le organizzazioni partner — VulcanicaMente, Epione e 4C — in queste intense giornate hanno costruito insieme uno spazio raro: uno spazio per ritrovarsi, tutto da condividere.
Le pratiche ecosomatiche che abbiamo seguito, con l’’abile guida di Sara Marzo ed Eleni ci hanno aiutato a sentire il corpo come parte della natura, non come qualcosa di separato da essa e a capire che ciò che accade dentro di noi (sensazioni, emozioni, respiro) è profondamente collegato a ciò che ci circonda: la terra, l’aria, l’acqua, i luoghi che abitiamo.
Per Cammino nel Benessere invecchiare richiede presenza, essere presenti significa non attraversare l’età di corsa, non anestetizzare i cambiamenti, non giudicare ciò che emerge col passare del tempo, non avere nostalgia del passato. Invecchiare diventa un esercizio di sensibilità, di ascolto silenzioso, di riconnessione con ciò che conta davvero. Il corpo chiede ascolto più che controllo, il tempo chiede qualità più che velocità, non fare di più, ma sentire di più.
Grazie di cuore ai partner del progetto e ai partecipanti per queste giornate intense, che ricorderemo per sempre e che hanno arricchito il nostro bagaglio culturale ed esperienziale, da mettere a servizio di tutti nelle nostre attività.
